Incentivi auto 2024: cosa cambierà?

Sono confermati anche per il nuovo anno gli incentivi stanziati dal Governo per l’acquisto di auto a basse emissioni e la rottamazione di vecchi veicoli. Ma quali sono le novità previste per il 2024?

L’Ecobonus 2024 si prospetta con un budget di poco meno di un miliardo di euro, mantenendo inalterate le fasce di emissioni e il tetto massimo di spesa. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha anticipato queste informazioni in un’intervista rilasciata recentmente al Sole 24 Ore. La somma stanziata per gli incentivi auto 2024 sarà di 610 milioni di euro, a cui si aggiungono i circa 320 milioni di euro destinati all’Ecobonus 2023 e non utilizzati.
Rispetto allo scorso anno le tre fasce di emissioni restano invariate, determinando il bonus in base al livello di emissioni e all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) dell’acquirente. Le fasce considerate sono la 0-20 g/km, la 21-64 g/km e la 65-135 g/km.

Si attende la conferma per l’importo effettivo degli incentivi

La distribuzione dei fondi non è stata ancora svelata, ma si prevede che saranno destinati maggiori finanziamenti alle vetture con emissioni più basse.
Si attende anche la dichiarazione del valore effettivo dell’incentivo, ma il ministro ha accennato a maggiorazioni per chi rottama vetture Euro 0 o Euro 1, con incentivi che potrebbero arrivare fino a 11.000 euro. Ciò suggerisce un possibile aumento rispetto all’anno precedente.

La novità principale, che sarà ufficializzata nel decreto in arrivo ad inizio febbraio, è rappresentata dalla differenziazione del contributo in base al reddito dell’acquirente, con un contributo più alto per chi presenta un ISEE inferiore ai 30.000 euro, potenzialmente fino a 13.750 euro.
Contrariamente al 2023, il contributo più elevato sarà riservato agli acquirenti con un reddito più basso. Il limite massimo per il costo delle vetture rimane fisso: 42.700 euro (35.000 euro + IVA) per le vetture nella fascia 0-20 g/km e 65-135 g/km, e 54.900 euro (45.000 euro + IVA) per le vetture nella fascia 21-64 g/km.

Porte aperte agli operatori di noleggio

Un’altra novità interessante è l’apertura degli incentivi auto alle società di noleggio, assenti l’anno precedente. Al contrario, nonostante la spinta per promuovere maggiormente le vetture Made in Italy, non saranno escluse dagli incentivi le auto prodotte in Cina, come proposto in Francia, e non sarà introdotto il leasing sociale a prezzo calmierato, iniziativa recentemente adottata dal governo transalpino.

In sintesi, l’Ecobonus 2024 si conferma come un incentivo differenziato, con fondi distribuiti in base alle emissioni e al reddito dell’acquirente. Continua a seguirci per tutti gli aggiornamenti del prossimo Dpcm.